Sei qui: Home » Comparti produttivi » Agrumicoltura » Progetti di ricerca » Controllo della mosca della frutta
Controllo della mosca della frutta Ceratitis Capitata Wied. con il metodo della cattura massale


Referente scientifico: Dott.ssa Marilena Porto, dott.ssa Venera Sciacca, dott.ssa Daniela Barraco, dott. Carlo Amico.
Ente attuatore: Regione Siciliana, Assessorato Agricoltura e Foreste, Servizi allo Sviluppo e Ossevatorio delle Malattie delle Piante.
Partner: Dipartimento di Scienze e Tecnologie - Facoltà di Agraria - Università di Catania

Finalità del progetto
La possibilità di catturare gli adulti della Mosca della frutta (Ceratitis capitata Wied.) ha accresciuto l’interesse per lo sviluppo di diversi tipi di trappole e di attrattivi nei confronti di questa. L’esigenza di un controllo preventivo delle Mosche ha portato sempre più alla divulgazione del metodo della cattura massale (o mass-trapping) che, attraverso la soppressione degli adulti, ne limita le infestazioni larvali e i relativi danni ai frutti soprattutto dal punto di vista qualitativo. Sono stati messi a punto vari tipi di "trappola" e proposte differenti densità di distribuzione in funzione della dimensione delle piante, del sesto di impianto, del rischio di infestazione e dell'efficacia e del costo dispositivo. Il progetto ha come obiettivo generale la valutazione di tecniche alternative all’uso dei fitofarmaci di sintesi nel controllo della specie, obiettivi specifici della ricerca sono il confronto e la valutazione di diversi tipi di trappole e attrattivi, lo studio sulla validità della cattura massale ed infine la verifica dell’applicabilità del metodo su ampie superfici.

Innovazioni ottenute
1) Efficacia dei diversi tipi di trappole e attrattivi
Sono stati confrontati quattro tipi di trappole: Mc Phail con rilascio graduale di Trimedlure; Traptest innescata con Trimedlure; Bottiglia in PET con due tipi di attrattivi, una soluzione di proteine idrolizzate all’1% e una soluzione di fosfato biammoniacale al 5%; Pannello di compensato in immersione in una soluzione con di Deltametrina al 2.8% con annesso una provetta contenente una soluzione di proteine idrolizzate.

Traptest   Pannello compensato   Mc Phail
                    Traptest    Pannello compensato               Mc Phail

I risultati hanno evidenziato la possibilità e la validità d’impiego di vari tipi di trappole, ma per economicità e facilità d’impiego, le bottiglie di plastica, innescate con fosfato biammonico, sono risultate le più valide fra quelle impiegate. Infatti esse hanno fatto registrare il maggior numero di adulti catturati e soprattutto di femmine che, com’è noto, sono più nocive dei maschi. Riguardo all’infestazione nei frutti si evidenzia che questa, è stata dell’8% (tesi A-Mc Phail- e B-Bottiglie con fosfato), ben al di sotto dell’infestazione rilevata nel testimone (44% alla raccolta).

2) Risultati sulla validità della cattura massale
In una seconda prova si è voluto verificare la validità e i limiti della cattura massale con l’utilizzo di bottiglie in PET trasparente innescate con proteine idrolizzate e fosfato biammonico. Alla raccolta si è visto che nel campo testimone i frutti con danni da mosca erano pari al 12%, negli altri campi l’infestazione si è mantenuta su valori variabili dall’1%, al 2%. Con le bottiglie innescate col fosfato biammonico l’infestazione media è stata dell’ 1,3% mentre con le bottiglie innescate con le proteine idrolizzate, l’infestazione media è stata del 2%. In ogni caso tali infestazioni sono da considerare ampiamente al disotto della soglia di dannosità economica. Il metodo, pur laborioso nella fase applicativa, rappresenta un valido supporto per il controllo ecocompatibile della mosca della frutta negli agrumeti in coltura biologica.

3) Applicabilità del metodo su ampie superfici
In una terza fase è stata verificata l’efficacia delle Bottiglie trappola innescate col fosfato biammonico al 2% (sostanza che aveva fornito i risultati migliori) applicandole su ampie superfici agrumicole (4.5 ha di cv navelina nella piana di Catania). A conferma dei risultati positivi conseguiti precedentemente, la parcella con trappola in PET trasparente innescate con una soluzione di fosfato biammonico al 2% ha mostrato un basso livello di frutti con danni da mosca (7,4%) rispetto al testimone (15,5%).



Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste