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Pomodoro di Pachino IGP
Le prime coltivazioni risalgono al 1925, localizzate lungo la fascia costiera in quelle aziende che disponevano di acqua di irrigazione da pozzi freatici. Da queste prime esperienze si constatò che l’ortaggio coltivato in questo areale entrava in produzione con un anticipo di circa 15-20 giorni rispetto ad altre zone di produzione.
Agli inizi degli anni ’60, per ovviare alle problematiche climatiche quali gli eccezionali abbassamenti di temperature e gli sbalzi termici tra il giorno e la notte, si assistette alla nascita delle prime serre realizzate con capanne di canna comune e ricoperte con tele di plastica. Negli anni successivi le serre vennero realizzate con strutture sempre più consistenti ed al posto delle canne furono utilizzati pali di castagno ed una intelaiatura in legno di abete. La coltura protetta è, pertanto, da considerare la risultante di un processo d’evoluzione iniziato in maniera primordiale e quasi naturale per anticipare la coltivazione e la raccolta del pomodoro.
Negli anni ’70 a causa della profonda crisi della viticoltura locale, si assistette ad una rapida riconversione di molte aree alla sericoltura ed alla nascita delle prime forme associative che iniziarono la commercializzazione del prodotto con l’indicazione della zona d’origine Pachino. Il Pomodoro di Pachino ha così acquisito nel tempo sui mercati nazionali ed esteri una diffusa reputazione legata alle spiccate caratteristiche qualitative dei frutti.
Consorzio di tutela Disciplinare di produzione |
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